mutuo multivaluta dichiarata nulla a Cartagena

hipoteca multidivisa

Sono clausole possono essere dichiarate abusive rappresentazione in valuta estera contratto di mutuo multivaluta?

Nelle parole della Prima Sezione della Corte di Cassazione (Giudizio 20/08/2012), il mutuo multivaluta è uno strumento finanziario derivato. Ciò nonostante, le banche hanno offerto ai consumatori, come se si trattasse di una semplice comprensione e di contratto conseguenze facilmente prevedibili per una persona che non è addestrato in operazioni finanziarie, quando in realtà si tratta di un complesso e imprevedibili conseguenze anche contraggono per i professionisti finanziari. Si tratta di una pratica abusiva, davvero, È possibile ricevere la risposta appropriata e forte di giustizia.

Ejemplo paradigmático de dicha posibilidad es la Sentencia de la Audiencia Provincial de Cartagena núm. 143/2016, di 28/06/2016, il cui commento portiamo in questo post:

Il 07/05/2007 Signorina.. Ángeles y Cataluña Bank celebraron contrato de mutuo multivaluta (gli préstamo multidivisa con garantía hipotecaria) con un capitale di 47.269.325 ¥ (yenes japoneses), equivalentes a 287.980,00 €. Una data 20 Agosto 2012, in occasione della fluttuazione monetaria, E 'stato eccezionale principale 396.349,49 €.

Il 11/06/2013 Signorina.. Ángeles presentó demanda contra Catalunya Banc in cui, Tra gli altri crediti, Ha chiesto di essere dichiarata abusiva, nulas y por no puestas las cláusulas de opción multidivisa y las relativas a la resolución del contrato hipotecario.

Il Tribunale di primo grado n 02 San Javier ha pronunciato la sentenza datata 15/05/2015, con cui stima tale domanda.

Contro tale sentenza, la representación procesal de Cataluya Banc interpuso appello, sulla base dei seguenti argomenti:

1) scadenza del termine dell'articolo nullità 1301 Codice civile;

2) conoscenza dal DNA. Angeli natura del contratto e le implicazioni finanziarie coinvolte;

3) la clausola di opzione multivaluta fa parte delle caratteristiche essenziali del contratto;

4) Per quanto riguarda le cause di risoluzione, riferendosi alla modifica di circostanze specifiche del prestito, e l'unico che potrebbe produrre uno squilibrio tra le parti non è stata utilizzata dall'ente prestito.

Come il primo dei suoi argomenti, relativo alla scadenza del termine di recesso, il ricorrente sostiene che tra la data del contratto (07/05/2007) e il deposito della denuncia (31/07/2013) Hanno passato sopra 4 anni, così è scaduto il termine per il ricorso di nullità ai sensi dell'art 1301 Codice civile.
In questo, la Corte provinciale ricorda il ricorrente che, secondo la posizione giurisprudenziale consolidato (STS 11/06/2003), rescissione inizia entro a decorrere dal momento del completamento del contratto (vale a dire, quando vengono eseguiti tutti gli obblighi e soddisfatti gli interessi di entrambe le parti), e non dal momento di perfezione. così, in quanto non è ancora stato rimborsato integralmente il prestito principale, si dovrebbe comprendere che il termine di prescrizione di quattro anni di nullità non è nemmeno iniziata in esecuzione.

Quanto alla seconda degli argomenti, relative al DNA. Angeli sapeva o avrebbe dovuto sufficiente conoscenza della natura e le conseguenze del contratto, il ricorrente sostiene che chiunque capisce che, se un prestito viene firmato in valuta estera, l'importo di rimborso dipenderà dalla fluttuazione del campo di valuta.
In questo, la Corte provinciale fa riferimento alla sentenza 30/06/2015, de la Sala Primera del Tribunal Supremo, definió el contrato de mutuo multivaluta, come un prestito a casa, tasso variabile, nella valuta di riferimento in cui la consegna di capitale e di rimborso rate è una moneta, tra diversi possibili, a scelta del mutuatario, ed in cui il punto di riferimento su cui è applicato il differenziale per determinare il tasso applicabile in ogni periodo è solitamente diverso da Euribor. E che, anche, il rischio di variazione del tasso di interesse viene aggiunto al rischio di fluttuazione monetaria [...] quella, anche, non riguarda solo l'importo in euro della quota di ammortamento periodico, ma anche nella quantità di euro del capitale in circolazione, in modo che la fluttuazione della valuta è un ricalcolo costante di capitale preso in prestito. [...] Può darsi che dopo diversi anni la moneta si è apprezzato nei confronti dell'euro, e il mutuatario [...] dovere al prestatore un capitale di euro rispetto è stato consegnato per organizzare il prestito.

Per amore, la Corte provinciale si riferisce anche al giudizio di 20/08/2012, de la Sala Primera del Tribunal Supremo, quella califica la hipoteca multidivisa como un instrumento financiero derivado incluido en el ámbito del artículo 2.2 della legge Securities Market e che, pertanto, l'entità prestito è necessario soddisfare alcuni obblighi specifici di informazione e trasparenza, in questo caso, Egli non era soddisfatto.

Come terzo degli argomenti, la clausola sull'opzione multivaluta fa parte delle caratteristiche essenziali del contratto, la ricorrente sostiene che la natura essenziale di questa clausola esclude il controllo abusiveness, Articolo secondo 4.2 Direttiva 93/13.
In questo, la Corte Provinciale, nomina di numerosi giurisprudenza minore (Auto Corte provinciale di Madrid, sezione 12, di 9 denoviembre di 2.015, 14 Gennaio 2.016 gli 7 Aprile 2016), e STS 24/03/2015 y STJUE 30/04/2014, ricorda al ricorrente la seguente:

1. Que el órgano judicial tiene la facultad de examinar de oficio la posible abusividad de las cláusulas contenidas en condiciones generales de los contratos celebrados entre un profesional y un consumidor.

2. Que la denominación de un préstamo en una divisa extrajera forma parte de las prestaciones esenciales del contrato.

3. Que las cláusulas relativas a las prestaciones esenciales de un contrato quedan excluidas de un posible examen de abusividad “siempre que dichas cláusulas se redacten de manera clara y comprensible”.

4. Quella dicho requisito de claridad o transparencia a su vez se desdobla en dos (la trasparenza Doppio controllo): documentario o la trasparenza e la trasparenza grammaticale di cui l'aderente di conoscere semplicemente l'onere economico e giuridico del contratto.

5. Quella el recurrente no dotó a dichas cláusulas de la suficiente transparencia (nel doppio senso) permettendo dichiarare abusiva, nullo, e non averli messi.

Al quarto degli argomenti, relativi alle cause di risoluzione, il ricorrente sostiene che tutte le cause almeno ci si riferisce alla modifica di circostanze specifiche del prestito, e l'unico che potrebbe produrre uno squilibrio tra le parti non è stata utilizzata dall'ente prestito.
La Corte provinciale risponde, in evidente logica, quella el hecho de que no se haya aplicado una determinada cláusula no determina que deje de ser abusiva, ed il fatto che non ha applicato non significa che non il ricorrente da applicare in futuro.

Per tutto quanto sopra, la Audiencia Provincial desestima el recurso de apelación formulado por Catalunya Banc y confirma la Sentencia de instancia.

Che cosa possiamo concludere da questo corso, in ultima analisi,, è che anche se le clausole relative ad elementi essenziali del contratto, deben superar el control de transparencia: Si no lo hacen, gli Clausole Multi podrán declararse abusivas y por tanto nulas, teniéndolas por no puestas.

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