Tutti vogliono risolvere: Chi è il primo?

compraventa vivienda sobre plano

Acquirente e venditore vogliono risolvere il piano di contratto di vendita delle case che è il primo?


La domanda non è banale, pues si es el comprador quien resuelve justificadamente, Normalmente si ha il diritto di recuperare gli importi anticipati con interesse. Tuttavia, se soddisfa il promotore, se podrá quedar con parte de las cantidades entregadas a cuenta.

La crisi degli alloggi dinamite numerosi contratti di vendita delle case in particolare nei casi di immobili in costruzione o di vendita piano.

El Tribunal Supremo ha resuelto uno de estos casos en Sentencia de 21 Settembre 2016.

D. Silvio ha comprato una casa in costruzione a trattativa privata del 27 Settembre 2006. Ha dato a titolo di anticipo 52.350 euro. Ed è stato concordato:

"Il termine per la esecuzione di lavori è stimato a venti mesi a partire dall'inizio della stessa, rendendo consegna al compratore firmare l'atto di vendita, che avrà luogo nel secondo trimestre 2008, una volta che ha ottenuto una licenza di prima occupazione, salvo i casi di forza maggiore, se, sarebbero stati comunicati agli acquirenti che stabiliscono in programma per il completamento e la consegna degli alloggi nuova data. "
(....)
“La consegna di alloggiamento può essere anticipata o ritardata per un periodo di due mesi, senza che l'acquirente può presentare un reclamo per questo motivo”.

Alla fine di agosto 2008 e perciò, dopo che entrambi periodo concordato e la sua estensione, la casa non è stata completata.

Il 2 Ottobre 2008, Ha tenuto il compratore al venditore per la concessione e la scrittura pubblica entro un periodo massimo di 10 giorni, sotto pena di dare terminare.

API ha detto che la casa è stata "praticamente finito" e che presto ottenere la prima licenza occupazione.

Il 24 Ottobre 2008, Egli ha riferito che l'acquirente è stata la risoluzione del contratto, chiedendo la restituzione di 52.350 euro attesi oltre interessi legali.

La prima licenza è concessa occupazione 29 Dicembre 2008.

In 6 Maggio 2009, API ha inviato un fax per l'acquirente, che accompagna una richiesta autenticata in data 3 Aprile 2009 nell'affermare che aveva citato in giudizio D. Silvio atto pubblico formalizzare la vendita e che, in assenza del compratore, il venditore aveva scelto di risolvere il contratto, rimanendo la metà delle somme anticipate (vale a dire 27.887 euro).

D. Silvio causa intentata 9 Novembre 2011 Arquis contro S.L.U Progetti Immobiliari. (di seguito API) diretta a far dichiarare risolto il contratto di vendita e di condannare il convenuto al rimborso anticipi erogati nella quantità di 52.350 euro, oltre interessi e spese.

API ha risposto alla domanda. Egli ha sostenuto il concorso di circostanze al di là di loro nominale di forza maggiore per giustificare il ritardo. Ha anche portato una domanda riconvenzionale diretta a far dichiarare risolto il contratto con il ritiro unilaterale del querelante.

Il Tribunale di primo grado n 19 Siviglia si è pronunciata su 23 Ottobre 2012, stima della domanda D. Silvio, dichiarando nullo il contratto e condannando l'imputato per tornare 52.350 euro e respingendo la domanda riconvenzionale.

API ha presentato ricorso e 8 Corte provinciale di Siviglia ha dato giudizio sezione stimando in data 20 Gennaio 2014. la domanda è stata respinta D. Silvio e ha dichiarato risolto il contratto, API che si terrà dalla quantità di 27.887 euro (50% l'importo anticipato). Egli ha ritenuto che il termine non era essenziale e che la Corte stessa aveva preso in considerazione se il ritardo è stato meno di un anno, mancava effetti aggiudicativo.

Così D. Silvio ha presentato ricorso in Cassazione, sulla base dei seguenti motivi:
1.- Violazione dei principi generali del diritto "lex contractus" (arte. 91 C.C.), "Pacta sunt servanda (arte. 1258 C.C.), essenza "necessitas" dell'obbligo, (articolo 1256 lo stesso corpo legale), in aggiunta alle disposizioni degli articoli 1100, 1101, 1108, 1124, 1281 ff, 1288, 1461 e altre disposizioni del Codice Civile, e l'articolo 5.5 Regio decreto 515/1989, di 21 Aprile, en cuanto la Audiencia Provincial de Sevilla considera no esencial el plazo de entrega fijado unilateralmente por la promotora vendedora en un contrato de compraventa de vivienda en construcción.

2.- Non applicazione o erronea applicazione del principio “prima in tempore, destro potente”, e gli articoli 1100 , 1124 e altre disposizioni del Codice Civile , dal momento che la Corte provinciale di Siviglia stati, con la sentenza qui impugnata, que la parte que incurre en mora es la que ha cumplido todo lo que le incumbe, contro il quale ha veramente in default nel attenga ai propri obblighi, e impone l'obbligo di compensare i feriti prima, violando così i principi più basilari del sistema giuridico.

L'Alta Corte ha respinto il primo motivo e la seconda stima.

Per il Consiglio, il criterio di udienza su entro un anno di ritardo, E 'privo di qualsiasi fondamento legale o giurisprudenziale e rompe l'equilibrio del contratto, di concedere indiscriminatamente un periodo di grazia di molto considerevoli venditori di durata senza alcun elemento equivalente per l'acquirente.

Non è accettato che una volta che la scadenza e l'estensione scaduti, il venditore intende mantenere la metà anticipato dal "presunto" acquirente ritiro unilaterale.

L'acquirente, Egli aveva il diritto di risolvere il contratto dopo aver applicare un ritardo per cause imputabili al venditore (o che non prova che non erano attribuibili a lui).

In sintesi, le stime delle risorse, il giudizio e la maniglia udienza ed il giudizio di primo grado è confermata, che riconosce il diritto del compratore di sospendere il piano di acquisto contratto e di recuperare le somme anticipate dal ritardo sostenute dallo sviluppatore.

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