Come quantificare il risarcimento in un contratto a tempo indeterminato?

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contratti a tempo indeterminato possono essere risolti unilateralmente, ma possono avere diritto ad un risarcimento da parte del principio di buona fede

 

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 Determinare i danni causati dal ritiro unilaterale di una delle parti di un contratto a tempo indeterminato, Si tratta di una questione complessa.

La sezione civile della Corte di Cassazione nella sentenza del 16 Ottobre 2019 (Res. n.º 544/2019) seguendo la stessa linea della dottrina seguita nella sua risoluzione n 672/2016, Egli ha respinto i due ricorsi, da un lato, un ricorso straordinario per violazione procedurale e altri cassazione. Entrambi evase in un violazione del contratto a tempo indeterminato e i criteri utilizzati per quantificare il risarcimento dalla risoluzione dello stesso.

Antecedentes

Il Royal Automobile Club Valencia (RACV) forza aveva un contratto con la Royal Automobile Club di Spagna (GARA). RACE violato il contratto causando danni al RACV quantificato 334.980 euro come parte del compenso annuale, che, in risposta a una delle clausole del contratto firmato 23 Dicembre 2003 Essa deve essere soddisfatta per un periodo di 20 anni. Il totale è stato di 4.019.760 euro. Anche della domanda che interessano altri partner richieste e per la chiusura di uno degli uffici inclusi.

RACE ha chiesto la sua assoluzione per fede incoscienza e cattivo del querelante. Inoltre riconvenzionale ha depositato la richiesta di risoluzione del contratto per violazione del RACV. In alternativa ha chiesto che il contratto sia risolto sopravvenuta impossibilità cambiato circostanze, che è stato risolto per volontà unilaterale del RACE proprio con effetti 1 Agosto 2011, ed infine, risoluzione con effetto dalla data della propria domanda riconvenzionale.

Primera Instancia

Il 24 Giugno 2013 il Tribunale di primo grado e di istruzioni No. 2 Valencia si è pronunciata la stima della causa intentata dal RACV. La domanda riconvenzionale è stato stimato in parte, decidendo che il contratto era stato risolto per volontà unilaterale del RACE e costringendolo a rispettare l'obbligo di pagare 334.980 euro annui oltre interessi fino ad oggi 23 Dicembre 2023.

provinciale Court

Il 30 Maggio 2017, La sesta sezione della Audiencia Provincial de Valencia, due ricorsi di entrambe le parti, cui sono stati parzialmente stimati. La Corte ha concluso che "Si dichiara il contratto tra le parti effetti datati 9 Febbraio 2012 da RACV ritiro unilaterale il diritto di guardare a percepire, a titolo di risarcimento […] 4.019.760 di euro oltre interessi ".

Suprema Corte

Contro la sentenza della High Court è stato depositato il 16 Novembre 2016, appello da parte del RACV che è stato respinto, e faccio appello per violazione procedurale con un altro ricorso da parte del soggetto RACE. La Camera ha deciso di tornare performance il pubblico ad ammettere il ricorso presentato dalla RACE per quantificare i danni che si era verificato il ritiro. Sul ricorso presentato da RACE hanno sollevato due decisioni che erano già stati discussi in precedenza;

  • Non c'era durata del contratto a tempo indeterminato accordo transazionale 23 Dicembre 2003, ma era di durata illimitata, e, pertanto, il ritiro è stato ammesso senza giusta causa.
  • E c'erano danni, con la quale non poteva accordarsi su una riparazione diversa presa dal primo grado, allungando la validità continuata fino 23 Dicembre 2023 dal momento che nessuno aveva ridotto il termine in un altro. Senza un visto "La riforma del peggio" per recidiva. Gli effetti sono stati fissati dal riconvenzionale.

Il 30 Maggio 2017, Corte Provinciale Valencia impostare la quantità di essere ricevuti dal RACV in 4.019.760 di euro oltre interessi, applicando i criteri richiesti dalla ricorrente:

Procede por consiguiente fijar en la cantidad en que se fija el perjuicio sufrido por RACV, perché ritiro unilaterale senza giusta causa di controparte RACE, come, Secondo i criteri si sente la compensazione del richiedente, l'applicazione di ogni anno rimase fino al fi niture previsto dal contratto, il canone di 2011. Così, compensazione è fissato mediante RACE e per RACV, in un totale di quattro milioni 719 mila e sessanta euro (4.019.760 €), importo matureranno gli interessi legali del denaro a partire dalla data di 14 Maggio 2012 (data in cui la richiesta è stata fatta foglio RACV 1425 tomo 2), aumentato di due punti dalla data di questa risoluzione, hasta su completo pago.

Contro la sentenza del Tribunale, RACE l'appello di nuovo al TS. E 'chiaro il fallimento, licenziati due azioni, Ho già detto di esporre in prima istanza e riaffermando la dottrina della stanza.

citando STS 672/2016 SWE già accennato alle STS 9 Ottobre 1997 sulle questioni sollevate in relazione al desistimiento il cenno del capo: "In questi casi indefinito rapporti obbligatori creato sono valide, ma secondo la nostra tradizione giuridica, dottrina scientifica e dire codice civile [… ].ne consegue che bisogna ammettere l'impossibilità di reputarlas perpetue […] in modo da potere assistere rilascio contraente della stessa, da rientranza, prodotto dalla risoluzione unilaterale, condizionata all'interno dei parametri di buona fede, dal momento che le parti non dovrebbero rimanere a tempo indeterminato collegato ". Il fattore determinante ai parametri di buona fede è strettamente legato alla figura del preavviso,  RACE accettato che non hanno eseguito, un termine o l'efficacia termine sospensivo per evitare una sorpresa ritiro unilaterale. Era logico prendere le sue contropartite per proteggere i loro interessi con l'aggiunta di una clausola nel contratto.

Da un lato, E 'il contratto a tempo indeterminato, asiste a una parte el derecho a la resolución unitateral. Pero ello no le exime de indemnizar a la otra parte por los daños sufridos al verse frustradas sus expectativas de estructura empresarial.

Altro, el Alto Tribunal no puede entrar a valorar las indemnizaciones fijadas por la Audiencia:

“[…] Es doctrina de esta Sala que la fijación de la cuantía de las indemnizaciones por resarcimiento de daños materiales o por compensación de daños morales no tiene acceso a casación, pues corresponde a la función soberana de los tribunales de instancia sobre apreciación de la prueba, sólo susceptible de revisión, por error notorio o arbitrariedad, cuando existe una notoria desproporción o se comete una infracción del ordenamiento en la determinación de las bases tomadas para la fijación de la cuantía. A tenor de lo expuesto la cuantía de la indemnización no es objeto de casación, como tal, solo puede serlo la base jurídica que da lugar al mismo. Así lo declaran, tra l', las sentencias de esta Sala núm. 290/2010, di 11 Maggio, e n. 497/2012, di 2 Settembre”.

Pertanto, se debe respetar el quantum indemnizatorio fijado por la Audiencia, al no considerarse ni ilógico ni absurdo.

Conclusione

Los contratos de duración indefinida se pueden resolver unilateralmente, pues nuestro ordenamiento prohíbe la vinculación perpetua. Pero el límite de esa resolución unilateral está en el principio de buena fe. Es posible establecer pactos para la indemnización por los daños producidos. A falta de estos pactos, se podrá solicitar la indemnización por el perjuicio sufrido, en función de las expectativas creadas y valorando la existencia de mala fe.

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