Contratto di agenzia e risoluzione del significato delle violazioni

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Quando le impostazioni predefinite sono abbastanza gravi da risolvere un contratto di agenzia?

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Articolo 1124 di C. Civil prevede la possibilità di risolvere contratti in caso di violazione degli obblighi. È comune che le parti siano inadempienti, ma Quando sono abbastanza gravi da risolvere il contratto??

In questo post esaminiamo uno di questi casi, su una contratto di agenzia, resuelto por la Sezione nº 8 del tribunale provinciale di Valencia in sentenza del 9 Marzo 2020, con No Risoluzione 141/2020.   È stato licenziato l'appello presentato da J. GARCÍA CARRIÓN, S.A. (qui di seguito, JGC, S.A.), e parzialmente stimato quello di EUROPRIME NAVARRÉS, SL. (qui di seguito, “IN S.L.”). Ha confermato la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di primo grado n 1 di Xátiva, il 5 Marzo 2019, chiarito da Auto de 21 Marzo 2019.

Il contratto di agenzia è regolato da Legge 12/1992, di 27 Maggio, il Contratto di Agenzia. Articolo 26.1.a) Stati "Ciascuna delle parti (...) È possibile recedere dal contratto in qualsiasi momento, senza preavviso, (...) quando l'altra parte ha fallito, total o parcialmente, gli obblighi stabiliti legalmente o contrattualmente". Da essa possono derivare due tipi di compensazione: per i clienti e per danni.

Antecedentes de hecho

“IN S.L.” era un agente di “JGC” dal 2013. Ho legato un contratto di agenzia verbale. Fra 2013 e 2017 si è verificata una serie di violazioni da parte della società che hanno portato l'agente a richiedere la risoluzione del contratto.

“NEL” querela presentata, richiedente Risoluzione del contratto di agenzia comprendendo gli obblighi legali e contrattuali violati da JGC, S.A.

Primera Instancia

Dal Tribunale di primo grado n 1 de Xátiva ha condannato il 5 Marzo 2019, stimare parzialmente la domanda presentata da EN, SL. Condannato JGC, S.A. pagare EN, S.L., 154.000 € come compensazione per i clienti e 29.000 € per commissioni dovute, interessi legali.

Corte Provinciale

Questo per quanto riguarda JGC, S.A., come da EN, S.L., Mi è stata impugnata. Ci concentreremo sulle accuse del convenuto. Le ragioni addotte da JGC, S.A., fueron los siguientes:

primo motivo: errori di valutazione delle prove da parte del Tribunale.

Il primo motivo dell'appello di JGC, S.A., è stato respinto in toto. La Sezione ha ritenuto che nel ricorso, l'infrazione a norme procedurali o garanzie potesse essere invocata in primo luogo, avrebbe dovuto citare le regole che sarebbero state considerate violate e contestate, nel suo caso ha sofferto l'impotenza. D'altronde, deve essere provato se ha avuto l'opportunità procedurale di denunciare la violazione (arte. 459 LECivil). Ha sollevato la giurisprudenza reiterata del TC, in caso di violazione di una norma procedurale, derivato da un'azione negligente in cui la parte interessata non ha trovato protezione, "Quando la persona che poteva difendere i suoi diritti e i suoi interessi legittimi con i mezzi offerti dal sistema legale non li ha utilizzati in modo tempestivo, o quando la parte che invoca il reato coopera con la sua condotta nella sua produzione " (SSTC 41/88 di 16 Febbraio; 138/88 di 8 Luglio; 166/89 di 16 Ottobre; 8/91 di 17 Gennaio; 64/92 di 29 Aprile; 373/93 di 13 Dicembre).

per la sezione, se in primo luogo è stata commessa una violazione procedurale, avrebbe dovuto essere segnalato al momento procedurale appropriato.  E se ci fosse una diminuzione dei loro diritti costituzionali, la parte ricorrente avrebbe dovuto presentare una domanda di annullamento del procedimento, chiedendo che la procedura sia ricondotta al momento procedurale in cui è stata commessa detta infrazione. però, la dottrina stabilita dal TS, specificamente, su STS 19/07/1989, già stabilito che, "Sebbene il ricorso consenta al giudice di secondo grado di esaminare il processo nella sua interezza, non autorizza i primi a risolvere domande o problemi diversi da quelli sollevati in prima istanza. " E questo è quello che era successo in questo caso.

Per quanto riguarda l'errore nella valutazione delle prove, la Sezione lo ha ribadito "Il giudizio del giudice su tutte le prove effettuate non può essere sostituito dalla valutazione effettuata dalla ricorrente, funzione corrispondente, esclusivamente ed esclusivamente al giudice a quo e non alle parti (SSTS 18 Maggio 1990, 4 Maggio 1993, 29 Ottobre 1996 e 7 Ottobre 1997). (...) la Corte d'appello può verificare se il giudice a quo abbia agito in modo illogico nella valutazione congiunta del materiale probatorio, arbitrario, contrariamente alle massime dell'esperienza o alle norme della sana critica o se, por el contrario, la valutazione congiunta del test è quella dovuta al suo adattamento ai risultati ottenuti nel processo, a la postre, l'ambito del controllo giurisdizionale implicato nella seconda istanza, quanto alla legalità della produzione di prove, osservanza dei principi guida della tariffazione, e la razionalità del ragionamento, non può estendersi al grado maggiore o minore di credibilità degli elementi probatori ". En el presente caso, la Sezione ha ritenuto che le accuse presentate da JGC, S.A., non hanno distorto le considerazioni della sentenza emesse in primo grado.

Il STS 5/10/1998, stabilito al riguardo che "(…) se la risoluzione della prima istanza è corretta, l'appello, questo lo conferma, non deve ripetere o riprodurre gli argomenti di ciò, abbastanza bene, per motivi di economia procedurale, l'unica correzione di cosa, se, era necessario, come ha ripetutamente affermato quest'Aula riguardo alla giustificazione della sentenza con riferimento (SSTS 16 Ottobre 1992, 5 Novembre 1992 e 19 Aprile 1993)".

Per quanto riguarda la valutazione della testimonianza, il arte. 376 LECivil Ha stabilito che "I tribunali valuteranno la forza probatoria delle dichiarazioni dei testimoni secondo le regole della sana critica, tenendo conto della ragione della scienza che avrebbero dato, le circostanze che si verificano in esse e, se, i reati formulati e i risultati del test effettuato su di essi ".

Ultimo, per quanto riguarda la valutazione delle prove documentali, il arte. 326.1 LECivil espresso questo "I documenti privati ​​renderanno la prova completa nel processo, nei termini dell'articolo 319, quando la sua autenticità non è contestata dalla parte danneggiata ".

In definitiva, la sezione ha respinto tutte le accuse del primo motivo del ricorso. Ha ratificato tutte le conclusioni raggiunte dal Tribunale di primo grado, Per quanto riguarda le violazioni di JGC, S.A., giustificato la risoluzione del contratto da parte dell'agente.

seconda ragione: errori di legge o violazione delle norme e della giurisprudenza legali che la interpretano come un'applicazione impropria.

Infrazione arte. 1124 CCivil; applicazione impropria di Arti. 28 e 30 b) LCA; applicazione impropria di Arti. 1100 e 1108 CCivil in questioni di interesse; applicazione impropria di arte. 394.2 LECivil sulla tassazione dei costi.

Per l'imputato, le violazioni non erano abbastanza rilevanti per risolvere il contratto di agenzia. La non conformità era limitata a “solo” un 3.2% degli ordini e ha continuato a lavorare con 8 della 11 clienti con i quali si sono verificati incidenti.

L'attore ha sostenuto che le violazioni non erano semplici episodi puntuali, ma i valori predefiniti “insostenibile che di solito si è verificato”. Si è verificata una continua perdita di clienti importanti.

La Sezione ha inoltre respinto questo secondo motivo., perché le violazioni da parte loro hanno giustificato la risoluzione del contratto, con il conseguente risarcimento per i clienti da pagare a EN, SL. non violare gli articoli della LCA. Sulla valutazione del pertinenza delle violazioni del contratto per risolvere il contratto, citato la STS 18 Luglio 2012:

“Autorizzare la risoluzione unilaterale in obblighi reciproci, su richiesta della persona che non ha ottemperato o giustamente non ottemperato, la legge richiede che la violazione ha una certa entità, e così la frase 210/2008, di 14 Marzo, richiede una grave violazione, di “un obbligo primario nell'economia del contratto”; e, su 223/2011, di 12 Aprile, su appuntamento da numerosi precedenti, che si tratta di una violazione definita come “vero e proprio“, “grave“, essenziale“, “avere importanza e significato per l'economia delle parti interessate o entità sufficiente per prevenire la soddisfazione finanziaria delle parti o generare frustrazione alla fine del contratto“, “ilun frustrazione di aspettative o aspirazioni legittime o fallimento di scopi economici o frustrazione di fine pratico“”…, sottolineando quello “Ora, l'identificazione dei fatti su cui si basa la violazione contrattuale, corrisponde al tribunale di istanza e sebbene il suo significato decisivo sia un concetto legale quella, come la questione della legge (questione di legge), è rivedibile in appello, mentre si tratta di determinare il significato giuridico o il significato degli atti che costituiscono il suo bilancio” -(en este sentido, frase 80/2008, di 31 Gennaio)- e la tua valutazione, nella misura in cui comporta un giudizio di valore fattuale, dovrebbe essere rispettato nella cassazione, tranne nei casi di errore evidente, Dato che, altrimenti, trasformalo in una terza istanza.

La Camera ha esaminato le prove e ratificato le conclusioni raggiunte dal giudice di primo grado., considerando che ciò che è stato segnalato non sono stati solo incidenti specifici ma gravi violazioni o con significato decisivo, di tale entità da mettere a repentaglio il prestigio e la credibilità dell'agente. Inoltre era un agente “multi-portafoglio” che ha fornito altri marchi ai suoi clienti, quindi il danno è stato ancora maggiore.

La convenuta ha inoltre affermato che i requisiti degli articoli non erano soddisfatti 28 e 30 LCA per compenso per i clienti. Per il Consiglio, le violazioni dell'imputato sono giustificate,  tali articoli non sono stati violati e la compensazione citata è stata confermata.

Per quanto riguarda l'applicazione impropria di Arti. 1100 e 1108 CCivil in questioni di interesse, La Sezione lo ha anche respinto perché c'era un precedente ricorso stragiudiziale quando l'agente ha risolto il contratto di agenzia 11/07/2017. Nella parziale accettazione della domanda, è stato espressamente riconosciuto che un certo importo era dovuto. Il arte. 1108 CCivil dichiarato che "Se l'obbligo consiste nel pagamento di una somma di denaro e il debitore è inadempiente, il risarcimento del danno a cui dà origine, su richiesta di arte. 1100 CCivil, consisterà, in assenza di un accordo esplicito, nel pagamento di interessi legali ".

Ultimo, per quanto riguarda l'applicazione impropria di arte. 394.2 LECivil in materia di pena nelle coste, la Sezione lo ha anche respinto perché la richiesta è stata parzialmente stimata in primo grado.

Conclusione

La valutazione della gravità delle violazioni che consentono la risoluzione di un contratto di agenzia corrisponde al tribunale di istanza,  assistendo alle circostanze e alle prove praticate. Non è una questione preziosa nel ricorso dinanzi alla Corte suprema.

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