È possibile per il conducente responsabile di un incidente stradale chiedere il risarcimento del danno non patrimoniale dopo la morte di un familiare nell'incidente stesso (occupante del veicolo)? por Rafael Juan Juan Sanjosé

seguro de automovil

Il conducente responsabile di un incidente stradale, ¿puede reclamar daños morales por el fallecimiento de un familiar?

Oggi pubblichiamo il lavoro di Rafael Juan Juan Sanjosé, Magistrato supplente del tribunale provinciale di Valencia.

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È possibile per il conducente responsabile di un incidente stradale chiedere il risarcimento del danno non patrimoniale dopo la morte di un familiare nell'incidente stesso (occupante del veicolo)?

Rafael Juan Juan SanJose

Magistrato supplente del tribunale provinciale di Valencia

 

 

 

 

Indice

1.- Introducción.-

2.- Controversia giurisprudenziale.-

3.- Conclusión – Naturaleza jurídica del seguro obligatorio.-

 

1.- Introducción.-

Nel presente lavoro affronteremo lo studio di una questione certamente controversa in giurisprudenza, che altro non è che se sia possibile per il conducente responsabile di un incidente stradale chiedere giudizialmente il risarcimento dei danni morali dopo essere morto in l'incidente stesso un parente che era anche un occupante del veicolo.

Per fare ciò, esamineremo le diverse risposte che i vari Tribunali provinciali stanno offrendo al riguardo e cercheremo di dare una risposta motivata al quesito posto al fine di risolvere eventuali dubbi che possono essere sollevati dagli operatori legali in sede di reclamo. sui fatti oggetto di studio.

2.- Controversia giurisprudenziale.-

Per risolvere la presente domanda dobbiamo partire dalla base, como hemos avanzado, che le soluzioni che i Tribunali provinciali stanno dando alla questione sono diverse, e così, da un lato abbiamo quello che tengono, tra l', l'AP di Castellón (sezione 3), en la sentencia de 15 Marzo 2013[1], l'AP di Alicante (sección 8ª), en la sentencia de 21 Luglio 2017[2], o il SAP di Palencia di 8 Luglio 2019[3], che fa valere la possibilità che il conducente sia creditore del danno morale riferito, al entender, la sentenza dell'AP di Castellón a cui si fa riferimento, così, "Fornisce l'articolo 5.1 della Legge sulla Responsabilità Civile e sulle Assicurazioni nella Circolazione degli Autoveicoli che la copertura assicurativa obbligatoria non coprirà i danni causati alla persona del conducente assicurato. L'origine di questa regola si trova nel diritto comunitario, specificamente nell'articolo 1 della direttiva 90/232 / CEE, che stabilisce la copertura per lesioni personali di tutti gli occupanti, fatta eccezione per il conducente del veicolo e con esso è stata estesa la copertura della precedente normativa, quello escluso dalla copertura, oltre al conducente, al beneficiario, al proprietario del veicolo identificato in polizza e all'assicurato (arte. 3.1 il regio decreto 1301/1986).

El seguro llamado del automóvil o de vehículos de motor es un seguro de responsabilidad civil, che è quello attraverso il quale l'assicuratore copre l'obbligo di risarcire un terzo in conseguenza della nascita di tale obbligo da parte dell'assicurato per la sua responsabilità civile (Articolo 73 LCS), Pertanto, in linea di principio, non sembra appropriato che la persona che ha causato il danno o l'assicurato debba essere risarcita come terzo danneggiato: primo, perché non è terzo e d'altra parte perché, esposto al fatto che l'azione di sinistro sia diretta contemporaneamente contro l'assicuratore e l'assicurato responsabile, risulterebbe sia creditore che debitore della stessa obbligazione, qual è la causa dell'estinzione per confusione (arte. 1192 CC). Si può anche argomentare contro il risarcimento a favore del conducente responsabile che, poiché è lui che è responsabile dei danni causati dal traffico (articolo 1.1 LRCSCVM), Non può essere contemporaneamente causa del danno e quindi responsabile del suo risarcimento e anche danneggiato dallo stesso e beneficiario dell'assicurazione responsabilità civile automobilistica obbligatoria ".

Qualifiche, e quindi stimano la possibilità che il conducente sia il creditore del risarcimento contestato, che "2. Tuttavia, le peculiarità dell'assicurazione di responsabilità civile automobilistica e la sua natura chiaramente espansiva non possono essere ignorate. Non invano ha fatto il Memorandum esplicativo della legge di uso e circolazione dei veicoli a motore del 1962 quella “el resarcimiento de los daños y perjuicios sufridos por la víctima se busca a ultranza”.

Come diciamo, l'esclusione dalla copertura del risarcimento dei danni causati al conducente (“daños ocasionados a la persona del conductor asegurado”, arte. 5.1 LRCSCVM ) ha la sua origine nell'articolo 1 della Terza Direttiva del Consiglio (90/232/CEE), di 14 Maggio 1990.

Véase que la exclusión por la norma comunitaria comprende los daños y perjuicioscorporalessufridos por el propio conductor, ma non i danni che derivano dai danni personali subiti da terzi e che, tuttavia, provocare lesioni personali o danni, di carattere morale, non corporale. Questo è il caso in questione in cui, l'autista dell'attore è responsabile, non si richiede un risarcimento per lesioni personali, ma la riparazione per i danni morali derivati ​​dai danni corporali subiti dalla figlia, è morto nell'incidente. "

Concludendo che “Capiamo, perciò, che il querelante autista, che non meriti un risarcimento per le tue lesioni personali, Non è privato del risarcimento per i costumi causati dalla morte della figlia nell'incidente litigioso. Riteniamo che questa interpretazione della norma nazionale sia adeguata al criterio di interpretazione del diritto interno alla luce del testo e della finalità della direttiva comunitaria che determina (Sentenze della Corte dell'Unione europea del Lussemburgo del 10 Aprile 1984 nel caso Von Colson / Kammann - questione 14/83- e 13 Novembre 1990 nella causa Marleasing - causa 106/89)."

Nello stesso senso, la sentenza dell'ottava sezione dell'AP di Alicante di 21 Luglio 2017, precedentemente citato, afferma che “dobbiamo tenere presente la modifica apportata alla formulazione dell'articolo 5.1 del TR LRCSCVM per l'articolo 1.5 Agire 21/2007, di 11 Luglio , che è entrato in vigore il giorno stesso 11 Agosto seguente.

La redacción originaria del referido precepto que lleva por rúbricaÁmbito material y exclusionesdecía así: “La cobertura del seguro de suscripción obligatoria no alcanzará a los daños ocasionados a la persona del conductor del vehículo asegurado.” Tras la reforma indicada, il suo tenore letterale, in vigore alla data di stipula dell'assicurazione e del sinistro, è il seguente: “La cobertura del seguro de suscripción obligatoria no alcanzará a los daños y perjuicios ocasionados por las lesiones o fallecimiento del conductor del vehículo causante del accidente.

Se partiamo dalle considerazioni precedenti e dalla vigente norma sull'esclusione delle coperture in materia di assicurazione obbligatoria nei confronti del conducente del veicolo anche se è lui la causa del sinistro, l'esclusione della copertura assicurativa obbligatoria per il conducente che ha provocato il sinistro copre solo i danni per lesioni o decesso da lui subiti, ma non comprende i danni morali dovuti alla morte degli occupanti purché abbiano la condizione di ferito secondo la Tabella I della Scala allora in vigore, circostanza indiscussa.

Il giudizio d'istanza si è basato esclusivamente sulla dottrina stabilita nella STS del 1 Aprile 2009 ma non si è accorto che si riferiva a un incidente stradale avvenuto nell'anno 1997 cuando la norma vigente excluía de la cobertura del seguro obligatorio a losdaños ocasionados a la persona del conductory en ese concepto genérico de “danno” se incluían los daños corporales sufridos directamente por el conductor como los daños indirectos o reflejos como son los daños morales por la muerte de un tercero producida en el mismo siniestro.

Con la suddetta modifica normativa, el ámbito de la exclusión de la cobertura por los daños sufridos por el conductor causante del siniestro se reduce significativamente a los llamadosdirectoscomo son las lesiones y fallecimiento del propio conductor pero no alcanza a los que hemos llamadodaños indirectoscomo los morales por el fallecimiento de terceros producido en el mismo siniestro.

Insomma, in quanto il risarcimento richiesto nella causa non comprende i danni subiti dall'attrice- conductor sino los daños indirectos sufridos por él como son los daños morales por la muerte causados a terceros en el siniestro causado por él mismo no se aplica la exclusión de la cobertura del nuevo artículo 5.1 TR LRCSCVM…”

No obstante esta corriente doctrinal, otras Audiencias Provinciales mantienen que el conductor no está legitimado para reclamar dichos daños morales, como así lo hace la AP de Badajoz, Sezione tre, nella frase 9 Ottobre 2019[4], la SAP de Murcia, sección cuarta, di 14 Marzo 2019[5], SAP de Ourense, sección primera, di 17 Aprile 2017[6] o el AAP Madrid de 5 Ottobre 2010[7], entendiendo, in breve, que “el apelante, en su condición de conductor del vehículo, causante del accidente de tráfico ocurrido el 27 Novembre 2018, en que falleció su esposa, que iba como ocupante, no está legitimado para reclamar por los daños derivados del fallecimiento de su esposa, al amparo de lo establecido en el Real Decreto Legislativo 8/2004, di 29 Ottobre, sobre Responsabilidad civil y seguro en la circulación de vehículos a motor, pues en el presente caso, el actor no tiene la condición de perjudicado con derecho a reclamar, ello teniendo en cuenta que la cobertura de seguro obligatorio, de acuerdo con lo dispuesto en el artículo 5 de la Ley citadano alcanzará a los daños y perjuicios ocasionados por las lesiones o fallecimiento del conductor del vehículo causante del accidente”. Este artículo viene a negar la condición de perjudicado del conductor responsable del accidente, de manera clara y terminante, en cuanto a perjudicado directo por las lesiones, por lo que es lógico y razonable que menos cubre el seguro obligatorio los daños indirectos sufridos por el conductor responsable, extremo este que en el presente caso se considera acreditado a tenor de la forma en que ocurrió el accidente, de acuerdo con los datos reflejados en el atestado instruido al efecto.

Anche, hay que indicar que la interpretación antes apuntada es las más ajustada a la naturaleza del seguro de responsabilidad civil, per, de acuerdo con lo dispuesto en el artículo 73 de la Ley de Contrato de Seguros, le impegna assicuratore, entro i limiti stabiliti dalla legge e dal contratto, a cubrir el riesgo del nacimiento a cargo del asegurado de la obligación de indemnizar a un tercero los daños y perjuicios causados por un hecho previsto en el contrato de cuyas consecuencias sea civilmente responsable el asegurado, conforme a derecho. En el presente caso es evidente que el apelante, conductor del vehículo y asegurado, no tiene la condición de tercero a los efectos de ser indemnizado por los daños morales y patrimoniales derivados del fallecimiento de su esposa y ocupante, ocurrido cuando el conductor, esposo y actor conducía el vehículo causante del accidente.”

Al respecto, también se ha pronunciado el Alto Tribunal en Sentencia de 1 Aprile 2009[8], determinando la falta de legitimación del conductor responsable del accidente, para reclamar por la muerte de sus familiares, que viajaban en el vehículo como ocupantes, y ello por cuanto que, no discutiéndose que el tenor literal del artículo 5 de la LRCSCVM le impide reclamar por los propios daños corporales sufridos, también le está vedado hacerlo en cuanto perjudicadoindirecto”, ante la pérdida sufrida por el fallecimiento de los familiares que con éste viajaban como ocupantes, pues lo que cubre el seguro de responsabilidad civil son los daños o perjuicios por los que haya de responder legalmente la parte asegurada, pero los propios que afectan al conductor no entran en el ámbito de esta clase de seguro, ni siquiera cuando se trate de daños morales ligados a la pérdida de sus familiares.”, anche se, come abbiamo visto, estas conclusiones son puestas en tela de juicio por las resoluciones que abogan por dar legitimación al conductor, por cuanto que se dicta en un supuesto en que el accidente objeto de autos era anterior a la reforma del citado artículo 5 de la LRCSCVM.

3.- Conclusión – Naturaleza jurídica del seguro obligatorio.-

Quindi le cose, y ante la diversidad de pronunciamientos al respecto, entendemos más acorde a la legislación vigente, la que no permite al conductor del vehículo siniestrado reclamar una indemnización por la muerte de sus familiares que viajaban como ocupantes, y ello por cuanto que, independientemente del cambio legislativo descrito, lo que aquí hay que tener en cuenta es la propia naturaleza jurídica del seguro obligatorio, el cual es de responsabilidad civil y no de accidentes; lo que viene refrendado por el Alto Tribunal en Auto de 19 Giugno 2019[9], por lo tanto posterior a la reforma operada en el referido precepto de la LRCSCVM, el cual pese a limitarse a inadmitir un recurso de casación por la existencia de pronunciamientos contradictorios de distintas Audiencias Provinciales (entre las que se encuentra la referida Sentencia de la AP de Castellón de 15 Marzo 2013), hace referencia, si bien como obiter dicta, a la doctrina aplicable a este tipo de situaciones y así mantiene que “Por otro lado, esta sala ha determinado, respecto de la cuestión planteada, quella: “[…]en relación a la interpretación que merece dicho precepto, las Sentencias de esta Sala de 3 Novembre 2008, tuvieron la ocasión de pronunciarse sentando el criterio de excluir de la cobertura los daños que el fallecimiento del conductor, interviniente exclusivo en el accidente y tomador del seguro, puedan haber ocasionado a sus familiares en su condición de perjudicados, pues sólo estarían cubiertos los daños corporales causados a los familiares transportados gratuitamente pero no los daños y perjuicios indirectos o reflejos, no corporales, derivados del fallecimiento del conductor. La anterior hermenéutica toma en consideración, entre otros argumentos, el que el Derecho de la Unión Europea parece centrar la cobertura en el concepto de víctima y no de perjudicado, careciendo por ello de aquella condición los que sufren daños o perjuicios reflejos, derivados del fallecimiento del segundo.

La proyección de esta interpretación sobre el caso de autos permite concluir, ratificando la decisión que plasma la sentencia recurrida, que ninguna justificación tiene la reclamación de la actora, per, no discutiéndose que el tenor literal del artículo 5 LRCSVM le impide reclamar por los propios daños corporales sufridos, también le está vedado hacerlo en cuanto perjudicadoindirecto”, ante la pérdida sufrida por el fallecimiento de los familiares que con él viajaban como ocupantes.

A lo dicho debe añadirse otro argumento esencial. Como señala esta Sala en Sentencia de 5 Marzo 2007, la nomina di 19 Dicembre 2003, 14 Dicembre 2005 e 25 Maggio 2006, “lo que cubre el seguro de responsabilidad civil son los daños o perjuicios por los que haya de responder legalmente la parte asegurada, pero los propios que afectan a ésta no entran en el ámbito de esta clase de seguro”, nemmeno, aggiunge, cuando se trate de daños morales ligados a la pérdida de sus familiares. Ello es consecuencia directa de la propia naturaleza del seguro de responsabilidad civil. Es preciso recordar por todas, Caso 3 Novembre 2008 che detto: “El seguro de suscripción obligatoria cubre, dentro de los límites establecidos, la responsabilidad civil en que pueda incurrir el conductor de un vehículo de motor por los daños causados a las personas o en los bienes con motivo de la circulación (articoli 1 e 2 de la Ley sobre Responsabilidad Civil y Seguro en la Circulación de Vehículos a Motor). El sujeto asegurado es el conductor y el objeto del aseguramiento los daños que cause, disponiendo el artículo 5.1 que la cobertura del seguro obligatorio no alcanzará a los daños ocasionados a la persona del conductor del vehículo asegurado. Lo que cubre, y a lo que se obliga el asegurador, dentro de los límites establecidos, es el riesgo del nacimiento a cargo del asegurado de la obligación de indemnizar a un tercero los daños y perjuicios causados por el hecho de la circulación, de cuyas consecuencias sea civilmente responsable el asegurado, conforme a Derecho (articolo 73 Legge di contratto di assicurazione). Como tal precisa al menos la posibilidad de una responsabilidad por parte del asegurado (conductor del vehículo, o persona que deba responder), de tal forma que si no ha nacido ninguna obligación con cargo a su patrimonio, ninguna obligación indemnizatoria se puede trasladar a la aseguradora frente a personas que, ciertamente tienen la condición de perjudicados, pero no son terceros respecto a aquél por el accidente de tráfico, pues no hay propiamente un supuesto de responsabilidad civil, que es lo que da eficacia y cobertura al riesgo. Lo contrario supondría convertir el seguro en uno de accidentes personales, siendo así que uno y otro son de naturaleza jurídica distinta”.

Es evidente que en el caso que nos ocupa los únicos perjudicados, a los que se extiende la responsabilidad civil contraída por la actora, fueron los ocupantes del vehículo siniestrado, no así ésta última, conductora del vehículo accidentado, quien, precisamente por ser el sujeto del aseguramiento obligatorio y su propia responsabilidad civil el objeto de aquel seguro, carece de legitimación para reclamar los daños morales ligados al fallecimiento de tales familiares por faltar el requisito de la alteridad, señalando al respecto la Sentencia de 3 Novembre 2008, risorsa 1907/2003, que la responsabilidad civil, como presupuesto de toda reclamación basada en el seguro obligatorio, resulta inexistente, por faltar el requisito de la alteridad, cuando el agente padece el daño sufrido, siendo imposible indemnizartanto si se trata del daño directo causado y padecido por el agente, como si se trata del daño o perjuicio indirecto causado y padecido por él mismo” – Giudizio 3 Novembre 2008 -[…]” ( STS 246/2009, di 1 Aprile )."

In definitiva, como quiera que estamos ante un seguro de responsabilidad civil, si ninguna obligación ha nacido a cargo del patrimonio del conductor, bien por confundirse en el mismo la situación de acreedor y deudor, bien en el supuesto de que defendiera que no es el responsable del accidente, difícilmente podemos derivar alguna obligación indemnizatoria a la compañía aseguradora, faltando el requisito de alteridad referido en la jurisprudencia transcrita; por lo que no queda más que concluir que la respuesta a la cuestión planteada al inicio del presente trabajo debe ser negativa, no estando, quindi, legitimado el conductor del vehículo para reclamar una indemnización por daño moral a causa del fallecimiento de un familiar, ocupante del mismo vehículo, en un accidente de circulación.

[1]SAP Castellon, sezione 3, gli 15 Marzo 2013 (ROJ: SAP CS 309/2013 – ECLI:ES:APCS:2013:309) -Frase: 116/2013 – Risorsa: 437/2012 -Altoparlante: JOSE MANUEL MARCO COS

[2]SAP Alicante, sección 8ª, gli 21 Luglio 2017 (ROJ: SAP A 2356/2017 – ECLI:ES:APA:2017:2356) – Frase: 337/2017 – Risorsa: 259/2017 -Altoparlante: ENRIQUE GARCIA-CHAMON CERVERA

[3]SAP de Palencia, sección 1ª, gli 08 Luglio 2019 (ROJ: SAP P 363/2019 – ECLI:ES:APP:2019:363) –

Frase: 244/2019 – Risorsa: 49/2019 – Altoparlante: JUAN MIGUEL CARRERAS MARAÑA

[4]SAP de Badajoz, sezione 3, gli 09 Ottobre 2019 (ROJ: SAP BA 1230/2019 – ECLI:ES:APBA:2019:1230) – Frase: 182/2019 – Risorsa: 267/2019 – Altoparlante: MARIA DOLORES FERNANDEZ GALLARDO

[5]SAP de Murcia, sección 4ª, gli 14 Marzo 2019 (ROJ: SAP MU 579/2019 – ECLI:ES:APMU:2019:579) – Frase: 216/2019 – Risorsa: 1194/2018 – Altoparlante: JUAN MARTINEZ PEREZ

[6]SAP de Ourense,sección 1ª, gli 17 Aprile 2017 (ROJ: SAP OU 233/2017 – ECLI:ES:APOU:2017:233) – Frase: 136/2017 – Risorsa: 361/2016 – Altoparlante: ANGELA IRENE DOMINGUEZ-VIGUERA FERNANDEZ

[7]AAP de Madrid,sección 9ª, gli 05 Ottobre 2010 (ROJ: AAP M 15251/2010 – ECLI:ES:APM:2010:15251A) – Frase: 214/2010 – Risorsa: 57/2010 – Altoparlante: JOSE ZARZUELO DESCALZO

[8]STS, Sezione civile 1, gli 01 Aprile 2009 (ROJ: STS 1841/2009 – ECLI:ES:TS:2009:1841) – Frase: 246/2009 – Risorsa: 1167/2004 -Altoparlante: COSTI IGNACIO GIL DE LA SIERRA

[9]ATS, Sezione civile 1, gli 19 Giugno 2019 (ROJ: ATS 6704/2019 – ECLI:ES:TS:2019:6704A) -Risorsa: 2431/2017 – Altoparlante: EDUARDO BAENA RUIZ

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