Swap Santander dichiarato nullo a Pamplona

Swap  Santander

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Tribunale di primo grado n 5 Pamplona ha dichiarato non validi contratti swap da una PMI nella causa 28 Gennaio 2014.

La ricorrente è una Company Limited, dedicato alla rottamazione veicoli. In 2005 firmato con Banco Santander un accordo quadro sulle transazioni finanziarie (CMOF) e poi firmato 4 swaps che ha causato perdite ingenti al cliente. Dopo aver visto che le denunce alla banca producono nessun effetto, una causa è depositata la richiesta di nullità nullità e secondariamente per errore sul consenso.

La banca, sostiene prima barra dell'azione di nullità. La domanda promuove l' 21.11.2012 e contratti scambiare avevano spento date precedenti 30 Maggio 2008.

Per giudicare, anche se hanno fatto i contratti e sostituendo uno per l'altro, il contratto è unico, perché sono le stesse parti, lo stesso importo nozionale e finalità di copertura, solo cambiando alcuni elementi che implica una novazione e nessuna legge. L'ultima scambiare consumato l' 2 Giugno 2012 pertanto, azione non è scaduto.

Giudice respinto la nullità per mancanza di uno degli elementi essenziali del contratto e violazione di disposizioni imperative dell'articolo 6.3 del C.Civil.

Per quanto riguarda nullità, sostiene che il cliente non ha ricevuto una chiara e precisa informazione sul prodotto, o il rischio di un calo dei tassi, o pagamento anticipato, sapeva che la banca avrebbe abbassare i tassi, e vi è uno squilibrio tra le parti.

La banca ha respinto tutti questi argomenti.

In vista della prova effettuata, Il giudice conclude che l'attore ha voluto coprire il rischio di rialzo dei tassi. Il giudice ritiene che la questione più importante, esaminare tutti i prestiti e scambiare per vedere se l' swaps ha permesso il cliente a raggiungere il suo scopo di copertura, sotto il debito che ha avuto.

In questa maniera, e lasciando da parte gli altri argomenti di diritto, il giudice fa un calcolo per vedere in che misura la scambiare Ha ricoperto lo scopo per il quale ha chiesto il cliente: Egli conclude che la scambiare Esso è costato il cliente 54.618 euro in più e condanna al banca di pagare l'importo.

Colpisce il fatto che il giudizio tale calcolo o ragionamento, sulla base giuridica di non inserire la destinazione da parte del contraente, giocando molto poco altri argomenti dedotti dall'attore, che sono comuni in questo tipo di casi.

Consultare il caso cliccando qui.

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